Sessantaquattro

クリスティナ、さよなら。

(scritto stamattina da me su un libretto di appunti)

La frase qui in alto dimostra come è possibile iniziare un racconto dalla fine XD.

Scherzi a parte, negli ultimi quattro giorni non ho scritto né sul blog né sul diario perché ero altrove. Ad un campo estivo. Ho pensato che potesse essere un ottimo modo per staccare la spina dopo il mio compleanno (nota: non l’ho festeggiato poi il 26 dato che quel giorno sarebbe venuta solo $AMICA, lo festeggerò prossimamente) e prima del temuto ritorno a scuola, e un ottima occasione per fare il mio passatempo preferito (ancora non sapete qual’è? :D), ma qualcuno lassù deve aver deciso che le cose dovessero andare MOLTO diversamente. Ma cominciamo con ordine.

Ore 7:00 del 27 agosto. Vado in paese per prendere l’autobus. Vedo un po’ di gente, faccio i saluti di rito, ben presto cominciano dalle solite persone le solite richieste di cantare in giapponese, eccetera eccetera. Arriva il momento di salire in autobus, i partecipanti vengono chiamati in ordine alfabetico. Passano i soliti nomi, aspetto che arrivi il mio turno. A un certo punto, però, mi colpisce un fulmine (in senso figurato, ovviamente :)). Eppure non c’è nessuna traccia della persona X o di $X in giro, né tantomeno mi è passata una ragazza bellissima davanti. Eppure, dentro di me ero stupito. Per quale motivo? Semplicemente, nella solita lista dei soliti nomi, come se nulla fosse (o quasi XD), era sbucato un nome che non mi aspettavo nemmeno lontanamente. Nella mia mente tornò dopo tanti mesi a riecheggiare quel nome. E intanto, rispondendo alla chiamata, sfilava davanti a me una ragazza e entrava in autobus. E subito mi viene da pensare: “Sarebbe lei? Ma forse è un’altra persona, non ci assomiglia tanto…”.

Continuo a farmi domande di questo genere, quindi arriva finalmente il mio turno ed entro. Come al solito devo fare le peggiori acrobazie per sopravvivere al flusso di esseri umani che passano, e sballottato, per così dire, dalla folla mi ritrovo accanto a un posto vuoto, con quello a lato occupato, a quanto pare, dalla stessa ragazza di prima. Mi guardo intorno per controllare se posso scappare da questa stranissima coincidenza, ma quando mi accorgo che c’è solo quel posto libero mi siedo. Un altro appello, e di nuovo i nomi scorrono. E a quel nome che tanti ricordi riporta alla mia mente, la ragazza accanto a me risponde “Presente!”. L’autobus parte, e i pensieri mi cominciano a frullare in testa. Cosa fareste voi in una situazione del genere? La risposta più ovvia sarebbe chiedere, almeno se non è la persona che pensavi hai attaccato bottone senza alcuno sforzo :D. Ma ricordate della mia proverbiale timidezza, vero? Quindi sono rimasto muto come un giapponese per mezz’ora, pensando roba del tipo “ma come, la ragazza che ha fatto andare a pu***ne la mia timidezza ora mi fa questo effetto?”. Dopo una mezz’ora, però, mi faccio coraggio e provo ad attirare la sua attenzione, dato che nel “piano” è previsto far finta di non sapere come si chiami. Quindi, dopo aver fatto ciò, parte la serie di domande, che qui riporto in ordine inverso giusto per suspense, intervallate da alcuni secondi di silenzio ciascuna. “Ma lo sai chi sono io?”, “No.”. “Ti sei fatta la comunione l’anno scorso, vero?”, “Sì.”. “Come ti chiami?”, “$CC”.

Ad ogni risposta resto di stucco, tutto coincide perfettamente. Anche se io, sinceramente, ancora non la riconosco. “Possibile che è cambiata così tanto?”, pensavo. Ogni tanto faccio qualche altra domanda, visto che ci sono. A un certo punto si mette le cuffie e si mette a sentire la musica. Visto che il mio iPod è rimasto in Canada per mia sfortuna (l’hanno ritrovato, ma l’avrebbero riportato solo quello stesso giorno che io ero fuori), ne approfitto e gli chiedo: “Quante sono le cuffie?”, “Due.”, “C’è n’è una per me?”, “Sì.”. E mi metto a sentire un po’ la musica di quella che ormai a questo punto pare essere proprio $CC. Già da prima mi ero messo ad indagare il suo volto per vedere se riuscivo a trovare qualcosa che coincidesse. E più il tempo passava, più vedevo che, ehm, quella ragazza aveva lo stesso identico sorriso di $CC e che… anche la sua voce mi sembrava familiare…

A un certo punto passa sulle mie orecchie una canzone che me gusta decisamente. Dopo un po’ capisco qual’è: sarebbe Gioca con me di Vasco Rossi, una canzone che suona decisamente più rockettara del solito di Vasco (ci credo, ci sta l’ex chitarrista dei Guns N’ Roses). Quando finisce la canzone dico a quella ragazza “poi me la mandi, ok?”, con risposta affermativa. Intanto eravamo arrivati alla Reggia di Caserta. Entrati, mi faccio mandare la canzone. Dopo aver visitato l’interno del palazzo, andiamo nel parco che “esploriamo” con un autobus decisamente pieno. Quella-ragazza-lì sta parlando con una sua amica, e sento il nome di quello che, se la memoria non mi inganna, è proprio il paese di $CC. A tal punto le chiedo di dov’è, e la risposta conferma la faccenda. “Ok, allora è proprio lei…”

Ora lasciamo parlare gli appunti che ho preso sul posto.

Avevo chiesto a Dio semplicemente che questi quattro giorni passassero bene e che potessi fare in santa pace il mio passatempo preferito (indovinate :D), invece ha deciso di farmi una sorpresa che non mi sarei mai aspettato. Quando stamattina all’appello ho sentito quel nome ci sono rimasto. All’inizio ho pensato che potesse essere anche qualcun’altro, ma la sorte/destino ha voluto che fosse accanto a me in autobus, quindi dopo aver combattuto con il giapponese che è in me per mezz’ora gli ho rivolto qualche domanda. Tutto corrisponde: si è fatta la comunione l’anno scorso, viene dal paese dove ho assistito a quel brutto evento in quel giorno di novembre e si chiama $CC. Dall’anno scorso è cambiata molto, e lei non si ricorda di me, ma quel sorriso che mi ha stregato quel lontano 24 luglio 2007 è rimasto intatto, e credo che mi ha stregato anche questa volta. Ogni tanto mi è venuta l’idea di confessargli tutto, ma ho ripensato a $X e a quanto ha sofferto per causa mia, quindi mi sono trattenuto.
P.S. E’ molto gentile, mi ha offerto due volte una cuffia del suo lettore MP3 (badate, gliel’ho chiesta io eh) e mi ha mandato l’ultima di Vasco (sempre su richiesta mia, eh). :)

(scritto mercoledì sera)

Secondo giorno del campo estivo (non c’entra nulla con la Reggia di Caserta, ancora non ho capito perché siamo andati anche lì…), cominciano a ingarbugliarsi le carte. Ricordate il giochino del famoso 12 marzo, “in cui è possibile fare confessioni importanti”?

Dopo gli up, iniziano i down. Il gioco semibastardo di cui ricordiamo la partita del 12 marzo miete vittime anche qui, e quindi ho deciso di rischiare e farmi mietere. In italiano, $CC ha scoperto piuttosto sommariamente l’arcano. Spero almeno che capisca la superficialità della cosa (ancora non ci ho capito granché io, quindi…) e soprattutto che io ci ho già rinunciato. Tanto è una lotta persa in partenza… ribadisco che per me allo stato attuale è solo una ragazza molto simpatica e nient’altro. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore. Preghiamo.
EDIT: ricordate quando ho litigato con $X e non avevo il coraggio di guardarla? Sì, adesso mi direte che sono un idiota, e avete ragione.
EDIT 2: stavo facendo l’idiota infatti. Non so come farò a parlarci a quattr’occhi, ma almeno continua a sorridermi quel tanto che basta (1 volta XD) a farmi stare più che bene.
EDIT 3: Questo post sta diventando comico: stasera c’è stata la riproduzione più fedele della mattina del 24 luglio 2007: e ci credo, gli attori erano gli stessi… in italiano, stasera c’è stato uno dei miei cabaret, e indovinate chi mi incitava a proseguire? :) Se adesso ancora non ha capito chi sono son mazzate XD…

(scritto a più riprese il 28 agosto)

Terzo giorno, comincia con mia grossa contentezza, ma poi “qualcosa” sconvolge l’equilibrio e mi getta nello stato opposto.

Praticamente questo è l’ultimo giorno, domani passerà tutto piuttosto in fretta. Che peccato, proprio ora che mi stavo affezionando a questi ragazzi mi devo separare da loro. Almeno adesso non confondo più i loro nomi :). Almeno so che c’è altra gente che mi aspetta proprio domani sera. E intanto qualcuno (indovinate chi?) non ha fatto la gentilezza di rispondere al mio SMS, quindi alla fine mi sono risolto i miei problemi da solo, e anche meglio. Comunque, oggi è stata una bella giornata, da tutti i punti di vista. Avrei molti desideri, ma non c’è tempo per realizzarli. O meglio, per uno forse faccio ancora in tempo…

(scritto la sera del 29)

L’altra gente di cui parlavo sono i miei compagni di classe (oggi sono uscito infatti), e quel qualcuno è $X.

Fino a qualche ora fa ero pervaso dalla tristezza. Ora sto meglio, ma pensare che quelli di domani saranno gli ultimi 150 minuti in cui vedrò $CC non mi lascia indifferente. Perché Dio mi ha fatto questo regalo? Sarei stato molto meglio se non l’avessi rivista per niente. Ma no, se Dio ha fatto questo un motivo c’era di sicuro. Forse ha ancora qualcosa in serbo per me in questi ultimi minuti. Ma questo lo sa solo lui. Intanto, vado a dormire con alcuni bigliettini anonimi. Il più strano è scritto al plurale e dice “ti credi troppo intelliggente rispetto a noi, ma secondo noi è uno strano comportamento!! ehi non ti offendere ti vogliamo bene” (sicuramente più intelligente di voi ci sarò, con UNA gi però), un altro forse l’ha scritto $X con la telepatia e recita “sei certe volte insopportabile” :). Tornando a noi, $CC ha voluto fare una ripresa di una mia interpretazione di Butter-Fly come ricordo. Io spero almeno in una foto, ma anche se non fosse possibile, il suo sorriso resterà per sempre nel mio cuore. Intanto gli ho lasciato un biglietto anonimo anch’io, e recita semplicmente “sei simpatica. ciao”.

(scritto nella notte tra il 29 e il 30)

Oggi è giunto il momento di tornare a casa. $CC ha chiesto l’ennesima replica di una canzone giapponese (“e quando ti risento sennò?”, basta che mi dai il tuo numero e mi puoi risentire quando vuoi, invece no!), ho cantato そこに空があるから stavolta. Lei se ne è andata prima rispetto agli altri, così mentre l’auto si allontanava io scrivevo su un taccuino “クリスティナ、さよなら。”, ovvero “Arrivederci, $CC.”. Quindi oggi pomeriggio sono uscito con $AMICA, $QUALCUNO, un’amica di $AMICA, una persona piuttosto importante a cui non ho ancora assegnato una variabile e $Z. Per pochi minuti, ma quanto basta. Quindi sono uscito al mio paese, dove ieri, oggi e domani si fa la notte bianca. Stasera avevamo in concerto addirittura Ivana Spagna (ok, ora sapete dove abito XD). Ho visto un po’ di gente che è stata insieme a me in questi quattro giorni. La differenza rispetto a prima: ora più gente mi ferma per strada, mi chiama per nome, mi chiede di cantare in giapponese, eccetera. Io ancora ero triste per $CC, ma a un certo punto una ragazza che stava al campo (tengo a precisare, secondo molti la più bella di tutte XD) mi ha sorriso e mi sono sentito un po’ meglio. Non vedevo più un sorriso del genere nei miei confronti, $CC a parte, da molti mesi. Il fatto che me lo rivolgesse una persona che finora conoscevo poco o nulla mi rende tanto felice. Vuol dire che qualcuno mi apprezza per quello che sono. Grazie.

I biglietti anonimi (facevano parte di un gioco, ognuno scriveva dei bigliettini anonimi su qualcun’altro, specificando solo il destinatario, e poi questi venivano letti in pubblico) che ho ricevuto sono molto sensati. Non mi aspettavo che qualche mio compaesano potesse scrivere delle cose così su di me. La grafia poi fa supporre che i due biglietti citati siano stati scritti entrambi da persone di sesso femminile. Chi li avrà mai scritti? Boh, so solo che chi li ha scritti ha scoperto molte cose di me in soli quattro giorni.

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